Museo risorgimentale “E. F. Duca d’Aosta” (Castello di Eleonora d’Arborea) Sanluri, via Gen. Nino Villasanta n. 1 – tel. 070/9307105 – 9307184 Titolare: Emanuele Filiberto ed Alberto Villa Santa Orari d’apertura: 25 aprile, 1 maggio, 4 novembre, 4 dicembre. Periodo estivo 17.00 – 20.00 (martedì, mercoledì, venerdì). Nel resto dell’anno si visita per appuntamento per gruppi non inferiori alle trenta persone. Il museo è rappresentato dal castello di Sanluri, struttura di origine duecentesca, l’unico ancora abitato tra i molti edificati nel medioevo in Sardegna. Di enorme importanza per la sua posizione strategico - militare e per gli innumerevoli avvenimenti storici che hanno caratterizzato il medioevo in questa regione. Museo “Genna Maria” Villanovaforru, piazza Costituzione – tel. 070/9300048 Ente titolare: Comune di Villanovaforru Orari d’apertura: Periodo estivo 9.00 – 13.00 / 15.30 – 19.30 Periodo invernale 9.00 – 13.00 / 15.30 – 17.30 (lunedì chiuso. Visite guidate con preavviso) Il museo è di natura comprensoriale ed ha sede nell’antico monte di soccorso, edificio risalente al sec. XIX. In esso trovano posto le testimonianze e i reperti ritrovati durante gli scavi del complesso nuragico di Genna Maria di Villanovaforru. Museo Storico Etnografico Cappuccino Sanluri, Convento dei Cappuccini, via S. Rocco 6 Tel. 070/9307107 oppure 070/9371149 Ente titolare: Ente Provincia dei Frati Minori Cappuccini della Sardegna Orari d’apertura: lunedi, mercoledi, venerdi 9:00 – 12:00 / 16:00 – 18:00. Altri giorni per appuntamento Il museo è dedicato alla vita e alla storia dei Padri Cappuccini i quali operarono in Sardegna dal 1591, incidendo notevolmente nel tessuto socio-ecclesiale e riscuotendo tra la gente una particolare simpatia per la valenza tipicamente popolare ed umile dell’apostolato. L’esposizione, molto ricca, restituisce della vita conventuale l’immagine di un microcosmo indipendente e autosufficiente. Sezione di storia e arte sacra: quadri a partire dal ‘500, statue lignee a partire dal ‘400, paramenti, argenterie, rosari, collane, corali, salteri, volumi, immaginette, oggetti derivanti da attività missionarie, reliquie. Sezione archeologica: reperti sardi e d’importazione, collocabili tra il neolitico e il medioevo (strumenti metallici, vasi fittili e vitrei, gioielli, monete, epigrafi, elementi statuari), reperti sardo-piemontesi. Sezione etnografica: vi si ricostruiscono alcuni aspetti della vita conventuale degli ultimi secoli, con riferimento alle varie specializzazioni come frate orologiaio, sarto, musico, cuoco, falegname, fabbro, cantiniere, contadino, mugnaio. Museo delle tradizioni agroalimentari della Sardegna Siddi, via Roma 2, (Ca) Tel. 070/9341028 - Fax. 070/9341247 Ente titolare: Associazione Culturale "Museo casa Steri" (affiliata AICS) Orari d’apertura: dal 16 giugno al 14 settembre, sabato e domenica ore 16:00 – 20:00; dal 15 settembre al 15 giugno, domenica ore 9:30 – 13:00. Altri giorni per appuntamento Il "Museo delle tradizioni agroalimentari della Sardegna" di Siddi pone la ricostruzione etnografica di saperi, tecniche di produzione, modi di consumo del cibo al centro di un intreccio complesso di conoscenze empiriche, comportamenti tecnici e rapporti sociali, documentando molteplici aspetti della vita materiale e simbolica tradizionale. Il museo ha sede nella casa Steri, che appartiene da tre secoli almeno ad una famiglia di notabili del paese. Nella complessa articolazione e specializzazione degli spazi costruiti e degli spazi aperti recintati: locali abitativi, locali per la trasformazione dei prodotti agropastorali, ricoveri per animali da lavoro e da cortile, si riflette la complessità della proprietà e della organizzazione dell'azienda familiare, delle sue trasformazioni nel tempo e del ruolo sociale svolto nella comunità. Il museo presenta alcuni elementi di peculiarità, vuole descrivere le consuetudini alimentari della comunità di Siddi, e lo stretto legame di esse con le risorse e con l'organizzazione dei cicli produttivi agrari locali. Vuole anche più ampiamente documentare i modi "sardi" di produrre e consumare il cibo.