Museo “Villa Sulcis” Carbonia, via Napoli n. 4 – tel. 0781/64044 Ente titolare: Comune di Carbonia Orari d’apertura: 9.00 – 13.00 / 15.30 – 18.30 Il museo ha la sua sede nella “Villa Sulcis”, residenza del direttore delle miniere carbonifere, costruito alla fine degli anni ’30 e circondato da un esteso parco verde. La struttura offre al pubblico un completo quadro delle vicende culturali del Sulcis, dalla preistoria all’età paleocristiana e altomedievale. Museo Paleontologico-Speleologico "E.A. Martel" Carbonia, via Campania 61 Tel. 360/64382 (prenotazioni Cooperativa Pispisa) Ente titolare: Comune di Carbonia Orari d’apertura: invernale: 9:00 - 13:00 / 15:00 - 19:00 (chiuso il lunedi). Estivo: 9:00 - 13:00 / 16:00 - 20:00 (chiuso il lunedi) Il museo ospita resti fossili del Paleozoico come i trilobiti del Sulcis-Iglesiente, archeociatine da Gonnesa e Carbonia, crinoidi, briozoi, brachiopodi da Fluminimaggiore, Orthoceras, resti vegetali ad equiseti e felci da Seui, teche di blastoidi statunitensi, del Mesozoico come crostacei della Camia, un cranio di rettile placodonte, belemniti e brachiopodi da S. Anna Arresi, del Terziario come il tronco da Villaurbana, foglie di palma da Gonnesa, carbone Sulcis da Carbonia, bivalvi e crostacei da Arbus e Castelsardo, echinidi, piante e conifere sarde e in fine del Quaternario tra questi l’Elephas antiquus di Gonnesa, il cervo del pleistocene di Carbonia e la ricostruzione del Prolagus sardus, roditore estinto. Sono inoltre presenti una sezione speleologica ed una biospeleologica. Museo archeologico di Sant’Antioco Sant’Antioco, via Castello – tel. 0781/83590 (cooperativa Archeotour) Ente titolare: Comune di Sant’Antioco Orari d’apertura: invernale 9.00 – 12.00 / 15.30 – 18.00; estivo 9.00 – 12.00 / 15.30 – 19.00 Il museo ha la sua sede presso il fortino di età sabauda. Attualmente all’interno vi è un’esposizione di reperti e testimonianze di natura archeologica venute alla luce in Sardegna e soprattutto a Sant’Antioco. Museo Agropastorale del Sulcis Sant’Antioco, via Necropoli 6 Tel. e Fax: 0781/800596 oppure tel. 0781/83590 Tel. 0781/841089 (cooperativa "Archeotur") Ente titolare: Comune di S. Antioco Orari d’apertura: da ottobre a maggio 9:00 - 13:00 / 15:30 - 18:00 Da giugno a settembre (anche festivi) 9:00 - 13:00 / 15:30 - 19:00 Il museo ha sede in uno spazioso e caratteristico merau, completo di lolla, il cui primo impianto è del sec. XVIII, recentemente restaurato. Vi trovano posto gli attrezzi utili allo svolgimento dei vari lavori: sezione casearia, sezione degli attrezzi agricoli, sezione della viticoltura e vinificazione. Sotto la lolla sono esposti gli attrezzi del bottaio, falegname e fabbro. Sono inoltre presenti finimenti e attrezzi per cavalcature e aratri. La sezione della panificazione, con le sue complesse e diversificate fasi, evidenzia la centralità del ruolo della donna nella società agropastorale. Museo archeologico di Pula Pula, corso Vittorio Emanuele n. 67 – tel. 070/9209138 Ente titolare: Comune di Pula Orari d’apertura: giugno - settembre 9.00 – 13.00 / 16.00 – 19.00 ottobre – maggio 9.00 – 13.00 / 15.50 – 18.00 (martedì chiuso) Il museo ha la sua sede in un antico edificio del tipo campidanese. In esso vengono illustrati tutti i ritrovamenti effettuati nella città fenicia e punica, successivamente romana di Nora e di tutto il territorio adiacente. Centro di Educazione Ambientale "Laguna di Nora" Pula, località Nora, tel. e Fax: 070/9209544 Ente titolare: Ittica Soc. Coop. a.r.l. Orario d’apertura: giugno, luglio e agosto 10:00 - 11:30 / 17:00 - 18:30, settembre 10:00 - 11:30 / 16:00 - 17:30. Da ottobre a maggio solo su prenotazione per gruppi di almeno 10 persone. Snorkeling, giugno-settembre ore 10:00 escluso il lunedì Il centro, dedicato all’educazione ambientale, è costituito da diverse sezioni. Aquarium: presenta le specie ittiche tipiche del Mare Mediterraneo ed il ruolo da esse svolto nell’ecosistema marino e lagunare. Sala del Benthos, ossia, organismi della fauna acquatica che vivono sul fondo del mare e vegetali acquatici, come la Posidonia oceanica, determinate per la conservazione dei delicati equilibri che regolano l’ecosistema marino. Sala audiovisiva con la messa in onda di video che illustrano il funzionamento della laguna, delle maree, lo sfruttamento a fini di pesca e della sua conservazione. Interessantissimo il padiglione cetacei, con vasca per l’ospedalizzazione dei delfini e delle tartarughe marine spiaggiate. Museo Civico di Carloforte Carloforte, via Cisterna del Re 24 Tel. 0781/855880 Ente titolare: Coop. Vittorio Pispisa arl Orari d’apertura: Orario invernale (valido dal 1/10 - 30/4) 9:00 – 13:00 / 15:00 – 19:00. Orario estivo (valido dal 01/05 - 30/09) 9:00 – 13:00 / 17:00 - 21:00 Il museo civico è situato all'interno del settecentesco fortino Carlo Emanuele III, costruito nella primavera del 1738. Il museo comprende 6 sale, un giardino e una volta. Le sale attualmente allestite sono 4: la prima contiene una raccolta di documenti storici relativi all'infeudazione dell'isola di San Pietro. La seconda sala espone un modello di tonnara, costruito da un vecchio rais, che raffigura chiaramente il calato, ossia l'insieme delle ancore e delle reti che formano una gigantesca struttura rettangolare che va dal fondo del mare alla superficie e il modello in scala dello stabilimento ottocentesco di Porto Paglia, che riproduce fedelmente le varie fasi della lavorazione e della conservazione del tonno. La terza sala, malacologica, ospita un'interessante raccolta di conchiglie tipiche del mare mediterraneo, in particolare del Tirreno sud-occidentale. La quarta sala accoglie attualmente mostre temporanee. Museo Mineralogico di Iglesias Iglesias, Museo Mineralogico di Iglesias Tel. 0781/22502 – 22304 – 22460 - 32419 Ente titolare: Istituto Minerario "Asproni" Orari d’apertura: 8:00 - 14:00 (solo feriali, su richiesta) Il Museo è situato nella sede dell’Istituto Minerario Asproni. Istituito nel 1871, il museo espone una delle più complete collezioni di minerali esistenti nell’isola. E’ diviso in due saloni: nel primo sono esposti i minerali nazionali ed internazionali; modelli dell’arte mineraria, di macchine e apparecchiature di laveria, metallurgia e arricchimento di minerali; fossili vegetali e animali. Nel secondo salone sono esposte le rare collezioni sarde, contenute entro belle ed antiche vetrine e bacheche. E’ presentato quanto di più caratteristico hanno espresso la geologia e l’attività industriale legata alla miniera in Sardegna: carbone fossile, marmo, anglesiti, fosgeniti, galene, calamine, fossili dell’Iglesiente; resti di scheletri umani ad attrezzi di lavoro dall’età punica a quella aragonese; plastici e modelli riproducenti i metodi di coltivazione e varie altre strutture; la piccozza di Alberto della Marmora, utilizzata durante le escursioni effettuate nell’isola nella prima metà dell’Ottocento e la carta geologica della Sardegna da lui elaborata a completamento dei suoi studi. Museo Paleontologico di Fluminimaggiore Fluminimaggiore, via Vittorio Emanuele 4, (Piazza Regione) Tel. 0781/580771 – 580189 - 580165 Ente titolare: Gruppo Grotte Fluminese Orari d’apertura: luglio - agosto: 18:00 - 21:00 su richiesta gli altri mesi Sono esposti archeociatidi (importanti in quanto prova dell’esistenza del Cambriano inferiorein Sardegna), trilobiti, brachiopodi, tentaculiti, briozoi, celenterati, echinodermi, molluschi bivalvi, gasteropodi, cefalopodi, graptoliti, steli di crinoide, un bellissimo esemplare di Scyfocrinites excavatus, crostacei del tipo artropoda ritrovati in alcuni giacimenti fluminesi ed importanti perchè inglobati nella puddinga ordoviciana, roccia ritenuta priva di fossili da molti studiosi. Un finto acquario ricostruisce un ambiente tipico del paleozoico, caratterizzato da mari poco profondi e caldi, ospitante crinoidi, cistoidi, gasteropodi, brachiopodi. Museo d'arte contemporanea di Calasetta Calasetta, via Savoia Tel. e Fax: 0781/88443 oppure 0781/88383 Ente titolare: Comune di Calasetta Orari d’apertura: periodo invernale: sabato e domenica mattina e pomeriggio Il museo è allestito all'interno del mattatoio comunale, in disuso da oltre quarant'anni e ristrutturato per l’occasione. Il nucleo dell'esposizione è costituito dalla donazione "Ermanno e Maria Rita Leinardi", comprendente oltre 109 pezzi di 103 artisti di tutto il mondo collezionati durante quarant'anni di presenza artistica di Ermanno Leinardi sulla scena internazionale. La raccolta si differenzia dalle altre collezioni isolane per la cospicua e qualificante presenza di opere "costruttiviste", in particolare francesi: Michel Seuphor, Sonia Delaunay, Jean Leppien, Aurelie Nemours, Yves Popet, J.F. Dubreuil, Henri Prosi, Claude Pasquer, Charles Bezie, e molti altri. Prestigiosi anche da un punto di vista storico gli artisti italiani presenti: Giuseppe Capogrossi, Lucio Fontana, Bice Lazzari, Mauro Reggiani, Mario Radice, Luigi Veronesi, Piero Dorazio, Paolo Minoli, Ermanno Leinardi, Achille Pace, Nicola Carrino.