Galleria comunale d’arte e musei civici di Cagliari Cagliari, viale Regina Elena (Giardini pubblici) – tel. 070/490727 Ente titolare: Comune di Cagliari Orari d’apertura: estivo 9.00 – 13.00 / 17.00 – 20.00 invernale 9.00 – 13.00 / 16.00 – 19.00 (lunedì chiuso, riservato alle scolaresche) Struttura risalente alla fine del 700 si presenta con una facciata in stile neoclassico, immagine molto cara alla memoria storica dei cagliaritani. Fino al 1928 fu adibito ad usi militari, attualmente ospita una importante collezione di opere di artisti sardi del XX secolo e una prestigiosa raccolta di arte contemporanea degli anni 60/70. Collezione delle Cere Anatomiche di Clemente Susini Cagliari, Cittadella dei Musei, sala pentagonale Piazza Arsenale, tel. 070/6758916 Orari d’apertura: mattino 9.00 – 13.00, pomeriggio 16.00 – 18.00 La collezione consta di 23 cere anatomiche attribuite dagli esperti alla piena maturità artistica di Clemente Susini e giudicate tra le più belle esistenti al mondo. Alla straordinaria perfezione del dettaglio anatomico, si associa in queste cere una ricerca figurativa solitamente assente nelle precedenti opere dell'artista fiorentino, ed evidentissima nel composto realismo con cui lo stesso artista ha fissato nei volti l'immagine della morte. Le cere furono commissionate al Susini, tra il 1801 ed il 1805, dal vice Re, Carlo Felice, per il tramite del professore di anatomia Francesco Antonio Boi. Le cere furono modellate a Firenze dove il Boi attese alle dissezioni delle quali gli esemplari cagliaritani sono fedelissime riproduzioni. Museo Archeologico Nazionale Cagliari, Cittadella dei Musei, Piazza Arsenale, tel. 070/655911 Il museo ospita materiali collocabili tra la preistoria e l'alto medioevo, con particolare riferimento alle regioni del Sarrabus-Gerrei, Marmilla, Trexenta, Campidano, Sulcis-Iglesiente, Oristanese, Barigadu, Montiferru. Sono presenti reperti del neolitico antico (Su Carroppu - Sirri -Carbonia), del neolitico medio e superiore (Cuccuru s'Arriu a Cabras) e dell'eneolitico primo bronzo. Del periodo nuragico sono presenti i depositi votivi di Su Benatzu a Santadi, Santa Vittoria a Serri, Sant'Anastasia a Sardara, Sianeddu a Cabras, Molinu a Villanovafranca. Notevole la bronzistica figurata, in particolare quella di Abini a Teti e Santa Vittoria a Serri, con un ricco ventaglio di temi figurativi e rituali magici. Per il periodo fenicio punico, viene suggestivamente riscostruito il tophet di Tharros, con una distesa di sabbia sulla quale sono disposte urne cinerarie, cippi e stele rituali proprie dell'area sacra di purificazione. Del periodo romano sono esposte ceramiche a vernice nera, vasi a pareti sottili, sigillate, ceramiche comuni. Provengono dalla città romana di Olbia le effigi degli imperatori Nerone e Traiano, un'urna in marmo e un'olla cineraria di Claudia Calliste. E' inoltre presente il noto cippo confinario di Cuglieri, con menzione delle popolazioni degli Huddaddar. Dell'età tardo antica (IV-V secolo d.C.), quando si accentuano i legami tra l'isola e il mondo africano, sono presenti ceramiche sigillate, tra cui lucerne riccamente decorate anche con simbologie cristiane, e ceramiche comuni. Monili e oggetti di ornamento in bronzo, argento e oro, sono pertinenti a corredi funerari dell'alto medioevo provenienti da vari siti della regione. Museo Erbario Cagliari, viale S. Ignazio da Laconi 13 Tel. 070/6753522 Gli erbari hanno oltre ad un fondamentale scopo scientifico anche uno scopo storico, documentando spesso piante scomparse per avvenute mutazioni ambientali. La nascita del Museo Erbario di Cagliari è legata al sorgere del primo orto botanico, ma la sua ristrutturazione e ordinamento risale agli anni '50 di questo secolo. Censito per le sue potenzialità ed il suo patrimonio nell'Index Herbariorum, esso comprende un erbario generale con circa 30.000 exsiccata di varia provenienza, un erbario sardo con circa 21.000 exsiccata sardi, una collezione micologica, collezione Cecidotheca Italica e collezione lichenologica e briologica. Museo Ferroviario Sardo Cagliari, Stazione FFSS, via Sassari 2 Tel. 070/6794420 Il museo raccoglie numerose testimonianze che ripercorrono le più importanti tappe della storia delle ferrovie in Sardegna. Le attività ebbero inizio nel 1860, con la fondazione della Compagnia Reale delle Ferrovie Sarde (italo-inglese) ed i lavori, condotti dalla stessa compagnia su progetto di Benjamin Piercy, portarono, tra il 1863 ed il 1883, alla realizzazione di 400 km di rete a scartamento normale, cui si aggiunsero tra il 1886 ed il 1897 le cosiddette Complementari a scartamento ridotto. Nel museo sono presenti fotografie d'epoca, un telegrafo delle Ferrovie Reali, macchinari, spezzoni di rotaia, strumenti e documenti vari, arredi di stazioni e treni, modelli e plastici. Museo Sardo di Antropologia ed Etnografia Cagliari, via Ospedale, 123 Tel. 070/659294 Il museo, istituito nel 1953, presenta un'ampia collezione di crani, dalla preistoria all'età moderna; notevole un cranio prenuragico trapanato in vita. Inoltre 34 costumi sardi, mortai, cestelli e contenitori vari, reperti archeologici, una collezione di ex voto provenienti dalla Chiesa di San Palmerio di Ghilarza, due mummie provenienti da un sotterraneo del Santuario della Vergine di Bonaria a Cagliari e una serie di ominidi fossili illustranti l'evoluzione del genere Homo. Casa museo “Sa dom’e farra” Quartu Sant’Elena, via Egidio Porcu n. 143 – tel. 070/812340 Ente titolare: costituita da Giovanni Musiu, è in corso di acquisizione da parte dell’Amministrazione regionale sarda Orari d’apertura: per appuntamento L’immobile, costruito con mattoni crudi rappresenta il modello di abitazione tipica campidanese. Esso ospita innumerevoli utensili da lavoro domestico, agricolo e dell’allevamento del bestiame, capi d’abbigliamento e arredi.