1. Alghero, Grotta Verde
A 2 km circa dai villaggi di Tramariglio e di Pischina Salida sulla
S.S. 291, verso il promontorio di Capocaccia, si trova l’ingresso
della scala che conduce alla grotta. La Grotta Verde, d’origine
carsica, si apre a 75 m s.l.m. sul golfo di Porto Conte, l’antico
Portus Nimpharum dei Romani. La caverna è denominata anche Grotta
dell’Altare o Grotta di S. Erasmo dai resti di un altare paleocristiano
che, pare, sorgesse nella sala.
2. Alghero, Palmavera
Il villaggio nuragico di Palmavera si trova sul versante meridionale
del monte omonimo, a 65 m di quota e a meno di 2 km dal mare, lungo una
via naturale che collega il golfo di Alghero con quello di Porto Conte.
Più a sud, in evidente rapporto con il nuraghe, erano ubicate,
almeno fino agli inizi del secolo, due tombe di giganti delle quali non
è rimasta alcuna traccia.
3. Alghero, Anghelu Ruju
La necropoli di Anghelu Ruju, sita in località Li Piani, a 5 km da Alghero, è raggiungibile da Sassari o Alghero percorrendo
la ’’nuova strada per Alghero’’ sino al cartello
turistico che indica il breve vialetto di accesso all’area archeologica.
Si tratta del complesso di domus dejanas che comprende il maggior numero
di tombe della Sardegna, inserito in un habitat molto favorevole all’insediamento
dell’uomo preistorico, del quale il territorio circostante conserva
numerose e notevoli vestigia.
4. Alghero, Tomba dei vasi Tetrapodi
Si trova lungo la strada Alghero, bivio Uri, subito dopo il bivio per Olmedo. Venne scoperto casualmente nel 1959 e, insieme con altri quattro
o cinque, fa parte di una piccola necropoli ricavata sul fianco di una
collina tufacea t rachitica.
5. Ossi, Noeddale
La necropoli è situata a sud di Ossi, sulla strada Ossi-Ittiri,
a duecento metri circa dall’uscita del paese. Finora le tombe individuate
sono cinque, scavate in un rialzo calcareo delimitato, inferiormente,
da un sentiero.
6. Ossi, Tomba delle Finestrelle
Situata a circa 300 m. a sud-ovest della Tomba Maggiore, a metà costa
della collina di S’Adde’ e Asile, la Tomba delle Finestrelle
ha ingresso ben visibile aperto in una bassa parete calcarea.
7. Ossi, Tomba Maggiore
La necropoli di S’Adde’e Asile è raggiungibile da
Florinas (SS) percorrendo la strada che conduce a Banari e Ittiri
per circa 3 km. Sulla destra della strada, a 500 m circa dalle cave
di sabbia, otre alcuni vigneti, è situata la collina nella quale
è scavata la necropoli, con gli ingressi di alcuni ipogei ben visibili
anche da lontano. La Tomba Maggiore è ubicata sopra il più
evidente di tali ingressi, relativo ad un ipogeo riadattato di recente
da pastori.
8. Cargeghe, S’Elighe Entosu
La tomba n. 4 di Giorrè, ubicata in località “S’Elighe
Entosu” dista 2 km circa dal paese di Cargeghe, a 50 m dalla strada
che conduce a Florinas. La domus è scavata in roccia calcarea,
bicellulare e presenta motivi a spirale.
9. Sassari, Li Curuneddi
La necropoli Li Curuneddi è stata individuata molto tempo fa,
nel comune di Sassari, nell’omonima località. Dista da Sassari
circa 4 km se si percorre la nuova strada provinciale che da Sassari
conduce ad Alghero. Gli apogei a “domus de janas” sono stati
scavati lungo un costone di calcare e vennero segnalati per la prima volta
dalla soprintendenza Archeologica, nel marzo del 1942.
10. Sassari, Monte d’Accoddi
Scoperto casualmente nel 1952, questo monumento, situato a circa 11
km da Sassari sulla strada provinciale per Porto Torres, si era ridotto
ad una semplice collina artificiale alta circa 8 m. In seguito agli scavi
effettuati, venne alla luce un monumento singolare: una costruzione troncopiramidale
a base trapezia e preceduta da una rampa di accesso.
11. Castelsardo, Domus dell’Elefante Attraversato Castelsardo, si imbocca la strada statale n. 134 per Sedini
dove, dopo pochi metri, sulla sinistra, si intravede la caratteristica roccia
trachitica. La domus è in corso di valorizzazione. Nelle vicinanze
si possono visitare il nuraghe “Paddaggiu” o “Lu Tesoru”
e la domus di “Scala Coperta”.
12. Castelsardo, Concas
13. Perfugas, Centro urbano
14. Anglona, Foresta Pietrificata L’Anglona è una regione storica della Sardegna centro settentrionale
compresa fra la Gallura ad est, al Romangia ad ovest, il Logudoro a sud
e il Golfo dell’Asinara a nord. Nella sua parte sud-orientale si
trovano le cosiddette “Foreste pietrificate”, collocate in un’area
ampia di circa 7000 mq. E' suddivisa, oggi, tra i comuni di Perfugas, Laerru,
Bulzi e Martis.
15. Anglona, Paleolitico Il bacino lacustre anglonese di Perfugas, Laerru, Martis e Bulzi, interessato
dal fenomeno della silicizzazione delle foreste mioceniche, si presenta
con una morfologia di tipo collinare con ampie vallate. Su alcune di esse
sono state rinvenute, per la prima volta, testimonianze documentate da
manufatti paleolitici, della presenza e della frequentazione umana nell’isola
in Età paleolitica.
16. Tempio, Nuraghe Maiori
Da Tempio si segue la strada statale n. 133 per Palau e si prosegue
per circa 2 km fino al cartello indicatore. Il nuraghe è in corso
di restauro; è situato in posizione elevata a circa 94 m sul livello
del mare, in una zona fertile e ricca di acqua. A 500 m circa a sud di
esso si trova il Nuraghe Nieddu.
17. Luras, Dolmen Alzoledda
E’ situato in uno spiazzo delimitato dal muro nord-occidnetale
di recinzione dello stadio comunale e dalle case più periferiche
ad est del paese. I lavori di sbancamento effettuati intorno al dolmen
non consentono più di rinvenire eventuali indizi di un peristalite
o di un tumulo.
18. Luras, Dolmen di Biella
E’ situato a 1 km dal Dolmen di Alzoledda, vi si giunge procedendo
lungo la strada che da ovest dello stadio, attraversando le campagne a
sud del paese, si ricongiunge alla statale n. 127. Il dolmen sorge in
un campo coltivato, per cui non è più possibile riconoscere
eventuali tracce di un peristalite o di un tumulo.
19. Luras, Dolmen di Ciuledda
Situato a 1,5 km a nord-est del paese, vi si giunge procedendo lungo
la strada che dall’abitato conduce verso la statale n. 133 per Palau
ed imboccando quindi, sulla destra, la strada di penetrazione agraria
indicata dal cartello segnalatore dei dolmen. Il monumento sorge su un
terreno roccioso, caratterizzato dalla presenza di ampi e piatti affioramenti
granitici ricchi di massi erratici.
20. Luras, Alleé di Ladas
Si erge sulle alture del Monte Ladas in un terreno granitico caratterizzato
da ampi affioramenti di rocce piatte; dista m 500 dal dolmen di Ciuledda.
Il monumento misura 6 m di lunghezza per 2,20 di larghezza. Di pianta
rettangolare absidata al fondo, presenta l’ingresso rivolto verso
sud-est.
21. Olbia, Sa Testa
Il monumento è ubicato sulla destra della strada provinciale
82 Olbia-Golfo Aranci, al km 3,300, davanti all’Hotel Ristorante
“Pozzo Sacro”.
22. Arzachena, Coddu Vecchiu
Situato nell’omonima localià Coddu Vecchiu
23. Arzachena, Li Muri
Situato nell’omonima località Li Muri
24. Arzachena, Li Longhi
Situata nell’omonima località Li Longhi,
25. Ozieri, Nuraghe Burighidu
Si percorra la strada statale n.199 che da Olbia conduce a Sassari,
si imbocchi la statale n. 132 per Chiaramonti e, dopo 1 km e mazzo, la
strada per Tula fino a vedere il monumento. Il nuraghe, in corso di valorizzazione
è stato restaurato in parte nel 1967; posto su una lieve eminenza
a ca. m 195 sul livello del mare, domina la fertile pianura detta Campo
di Ozieri. Nei dintorni sono segnalati resti di insediamenti preistorici.
26 Ozieri, Grotta S. Michele
Si percorra la tangenziale alla cittadina di Ozieri che conduce a Pattada
e si imbocchi la traversa a destra, immediatamente dopo l’ospedale,
fino a raggiungere il campo sportivo dove si apre l’ingresso alla
grotta.
27. Thiesi, Mandra Antine
Si raggiunge dopo aver imboccato la strada di penetrazione agraria che
si stacca dalla strada Romana-Thiesi, a metà circa del suo percorso.
28. Thiesi, Monte Majore
La grotta si trova in agro di Thiesi, a circa 12 km dal centro abitato,
in una zona difficilmente raggiungibile, di proprietà comunale.
Alle pendici del Monte Majore, oltre alla caverna di Sa Corona, si aprono
le grotte di Su Idighinzu e Laccheddu e Code, frequentate in tempi preistorici.
A circa 1 km si trovano i resti del nuraghe Sa Pia Rosa.
29. Cheremule, Moseddu
La Tomba Branca nel comune di Cheremule si trova in una piana situata,
per chi viene da Sassari, sulla vecchia strada nazionale, circa 1 km prima
del passaggio a livello di Campu Giavesu.
30. Mores, Sa Coveccada
Il dolmen Sa Coveccada si trova a sud-est rispetto al centro abitato di
Mores, distante in linea d’area poco più di 5 km. Prendendo
da Mores la strada provinciale per Ittireddu-Bono si arriva con l’auto
a circa 400 metri dalla tomba.
31. Torralba, S. Antine
Il nuraghe S. Antine ubicato nell’ampia e fertile conca di Campu
Giavesu, è facilmente raggiungibile dalla superstrada Carlo Felice
voltando a destra all’altezza della Cantoniera di Cabu Abbas, in
prossimità del bivio per Thiesi.
32. Bonorva, S. Andria Priu
La necropoli di S. Andria Priu si trova in agro di Bonorva, alla distanza
di circa 8 km dal centro abitato. Il terreno, di proprietà comunale,
si raggiunge da Bonorva prendendo la strada che porta alla frazione di
Rebeccu; al km 7,3 si devia verso la strada per Foresta Burgos e dopo
circa 2 km, sulla destra, ci si dirige verso la chiesa di S. Lucia. Superatala
di 400 metri, sulla sinistra, si trovano le domus.
33. Bonorva, S. Simeone
Da Cagliari o da Sassari seguire la S.S. n. 131 fino al km 161, 800,
quindi prendere una piccola strada che, seguendo quasi parallelamente
al S.S. n. 131 sul lato orientale, si dirige a nord verso la vicina chiesetta
di S. Simeone, alla periferia dell’area archeologica.
34. Mara, Bonu Ighinu
La grotta Sa ‘Ucca de su Tintirrolu – la bocca del pipistrello-
è sita in agro di Mara. L’ingresso che si trova con difficoltà,
si raggiunge prendendo da Mara la statale 292 per Villanova Monteleone
da cui, dopo circa 3 km, ci si immette sulla destra nella strada vicinale
che conduce alla chiesa di Bonu Ighinu. Dalla chiesa, lasciando sulla
destra una colonia, si segue una strada bianca per circa 1 km e mezzo
e quindi, a piedi, un viottolo per circa cento metri.
35. Padria, Su Palattu
Alla periferia del paese odierno, sul pendio della collinetta localmente
identificata come Monte San Paolo, in località Palattu, raggiungibile
con un sentiero che si diparte dalla Piazza Grazia Deledda, chiuso da
un cancello in ferro (per l’accesso chiedere al Comune).
36. Anela, Sos Furrighesos
La località di Sos Furrighesos è situata a 10 km circa
dall’abitato di Nughedu S. Nicolò, ai confini tra il Goceano
e il Logudoro. Essa è caratterizzata dalla presenza di piccoli
altipiani delimitati da costoni rocciosi ad andamento spesso arcuato che
guardano verso strette valli. La necropoli omonima è scavata in
uno di questi costoni che delimitano l’altopiano di Pianu Oschiri.
37. Benetutti, Maone
Lasciato il paese di Benetutti, si segue il sentiero che costeggia per
due lati il cimitero. A 2 km circa, sulla sinistra, si trova il cancello
d’ingresso nel fondo denominato Maone. Dopo aver superato una ripida
collina, in direzione sud-est, si arriva alla casa colonica Angioy Coda.
Sulla destra, in corrispondenza di questa, dietro il muretto a secco,
è situato il dolmen di Maone.
38. Bultei, Tilariga
Il nuraghe-fortezza di Tilariga è posto sul crinale del monte
che sovrasta il paese di Bultei e si raggiunge per la strada che, dalle
porte del paese di Bultei, innestandosi sulla S.S. 128 bis, km 22, s’inerpica fino
a 980 m s.l.m. Dopo circa 11 km, appena superato il valico di Ispedrunele,
si giunge, per la strada che sulla destra porta alla chiesetta campestre
di N. S. dell’Altura, a un agevole sentiero di campagna che in breve
tratto porta al monumento. Esso è chiaramente visibile, a circa
45 m a sud-est, dai pressi del santuario cristiano.
39. Illorai, Molia
Lasciata al S.S. 129, all’altezza del casello ferroviario n. 25,
sul corrispondente cavalcavia, s’imbocca la strada di penetrazione
agraria che porta alla frazione di Molia. La necropoli è situata
in gran parte sotto la strada Ottana-Cantoniera Iscra, protetta parzialmente
da un cavalcavia, in parte nell’attigua collina.
40. Orune, Noddule
In agro di Orune, in regione Lu Ninnamene, è facilmente raggiungibile
dalla strada provinciale Nuoro-Bitti al km. 13. Il villaggio è
composto da un nucleo di capanne, un nuraghe complesso e un tempio a pozzo.
41. Orune, Sa Costa e Sa Binza
Il tempio a pozzo di Su Tempiesu sorge a 14 km circa dall’abitato
di Orune. Si raggiunge percorrendo la strada provinciale Orune-Bitti e
deviando dopo circa 6 km in una strada di penetrazione agraria. Il tempio,
scoperto nel 1953, durante lavori di terrazzamento, sorge in un fondo
valle, addossato ad una parete scistosa in forte pendio, dalla quale sgorga
la vena d’acqua.
42. Oniferi, Sos Settiles
La località si raggiunge agevolmente percorrendo al S.S. 129
Nuoro-Macomer fino al bivio per Benetutti, posto al km 58, dove, superato
il cavalcavia della strada ferrata e percorsi circa 40 m della strada
non asfaltata, s’intraprende a destra per un sassoso tratturo che
si conclude, dopo circa 500 m, in un pianoro rachitico segnato da cave.
Da qui volgendoci ad est, si supera una piccola valle e si giunge ai margini
della pianeggiante area sacrale megalitica, vasta circa 10 ettari: una
regione alberata con sughereti e lecci, adatta al pascolo e all’agricoltura.
43. Macomer, Filigosa
Il Nuraghe “Ruggiu” e le domus de Janas prenuragiche di Filigosa
sono visibili dalla strada statale che da Macomer va a Bosa e si trovano
di fronte all’edificio dell’Ospedale nuovo ancora in costruzione,
a circa km 1,500 dal centro abitato, in terreno di proprietà della
famiglia Pitzus.
44. Birori, Lassia
La tomba di giganti di Lassia è ubicata ad una ventina di metri
ad est della rotabile che unisce al stazione ferroviaria di Birori all’abitato,
in un territorio di notevole interesse archeologico per la presenza di
numerosi monumenti di ogni epoca.
45. Fonni, Bidistili
A m 825 s.l.m. al km 126 della strada statale Fonni-Nuoro per Mamoiada
n. 389, a un centinaio di metri circa a destra della stessa. La tomba
è situata su una radura pianeggiante che declina a sud-est verso
il fiume Taloro.
46. Fonni, Logomachie
A m. 960 s.l.m. sulla destra in alto della strada statale Fonni-Gavoi,
a poco più di un chilometro scendendo dall’abitato di Fonni.
47. Oliena, Sa Sedda’e Sos Carros
La località di Sa Sedda’e Sos Carros si trova sulla parete
di destra della valle di Lanaittu, vicino alla grotta di Sa Oche, a i
piedi del monte di Tiscali ed è accessibile da una pista che parte
dalla sorgente carsica di Su Gologone e si addentra nella valle, oltre
la vigna comunale impiantata al centro.
48. Oliena, Biriai Il villaggio con santuario megalitico è ubicato nella zona di
Oliena, nel Nuorese. Per raggiungere il sito occorre procedere sulla strada
asfaltata che congiunge i siti di Oliena e Dorgali, inoltrarsi per circa
4 km su una strada bianca e salire sulla collina segnalata dal Nuraghe
di Biriai sito a quota 336 s.l.m.
49. Dorgali, Cala Gonone
La Grotta del Bue Marino si apre sulla costa del golfo di Orosei, ed
è raggiungibile via mare, durante la stagione estiva, con traghetti
che attraccano nel porticciolo di Cala Gonne.
50. Dorgali, Nuraghe Mannu Il Nuraghe Mannu sorge su un altopiano a 200 m sul livello del mare
e domina da sud-ovest il moderno abitato di Cala Gonone. Si raggiunge attraverso
una strada di penetrazione agraria a 4 km dalla strada che da Dorgali
porta a Cala Gonone.
51. Posada, Loc. Monte Idda
Il nuraghe Monte Idda sorge a 90 m sul livello del mare in cima ad una
collina a 500 metri dal moderno abitato di Posada in posizione dominate
sulla pianura attraversata dal Rio Posada fino al golfo della Caletta
di Siniscola e di Orosei.
52. Torpè, San Pietro
Il nuraghe San Pietro sorge a 3 km dal centro abitato in mezzo alla
pianura attraversata dal Rio Posada che scorre a poche centinaia di metri.
53. Tertenia, Nastasi
Attraverso l’abitato di Tertenia in direzione di Cagliari, si
imbocchi la traversa a sinistra che conduce alla marina di Sarrala e la
si percorra per circa 15 km fino a raggiungere il cartello segnaletico.
54. San Vito, Asoru
Il nuraghe si raggiunge facilmente da Cagliari percorrendo la strada
statale 125 (orientale sarda) sino al km 50,900; a circa 10 metri dal ciglio
della strada, a sinistra, si erge la torre nuragica, restaurata nel 1796.
55. Muravera, S. Giusta de Monte Nai
Da Cagliari seguire la S.S. n 125 fino al km 49, prendere poi la strada
per Castiadas e, da questa località, imboccare il bivio per la
località S. Pietro. Da questa, prendere la strada per Costa Rey,
seguendola fino a raggiungere la laguna quasi asciutta di S. Giusta e
ai margini nord occidentali di questa un rilievo basso e allungato che
si protende verso sud-est, in direzione del centro della laguna stessa.
56. Goni
Si segue la strada che dal paese di S. Basilio conduce a quello di Goni.
Arrivati all’ingresso del paesino, si svolta sulla sinistra in un
sentiero di campagna, lo si percorre per alcuni chilometri poi si sale
in direzione del nuraghe.
57. Sirgus Donigala, Funtana e Figu –
Monti Antas – Monti Eranu – Cuccuru Funtana
L’area archeologica si raggiunge partendo da Cagliari percorrendo
la strada statale 131 fino al km 22, la strada statale 128 fino a Senorbì,
quindi la strada provinciale per Goni dove a destra, al km 9, si accede
ad una carrareccia che si percorre per cinquecento metri circa. Il complesso
megalitico si estende per circa 40 ettari disponendosi, oltre che presso
la fontana da cui prende il nome, anche sulle alture circostanti, poco
elevate sul vasto altopiano, caratteristico della regione storica del Gerrei.
58. Silius, Corona Arrubia
Da Cagliari lungo la strada statale 134 al km 22, a sinistra ci si immette
nella strada statale 128 fino a raggiungere l’abitato di Senorbì;
quindi la strada provinciale per Goni fino al km 14 all’innesto
con la strada provinciale per Silius, che si percorre per circa 1 km;
qui sulla sinistra si imbocca una strada campestre al termine della quale
si giunge in località Corona Arrubia in regione Piscina Caboni.
59. Senorbì, Monte Luna
L’area archeologica di Santu Teru – Monte Luna, in agro
di Senorbì, si raggiunge da Cagliari attraverso la strada statale
131 sino al km 22, la strada statale 128 fino a Senorbì dove si
accede ad una strada di penetrazione agraria per S. Andrea Frius fino al
km 2.
60. Gesturi, Corte Brocci
Dopo aver percorso la strada statele 131 da Cagliari e svoltato a destra
al bivio per Villasanta si prosegue sulla strada statale 197 fino a Gestori.
All’uscita del paese, sulla sinistra, si imbocca la strada per la
“Giara”. Giunti allo sbocco sull’altopiano, si prosegue
a piedi, girando a destra e camminando lungo il ciglio per circa 450 m.
Qui si presenta un edificio a forma di torre-capanna.
61. Gesturi, Su Padru Dopo aver percorso la strada statale 131 da Cagliari, e svoltato a destra
al bivio per Villasanta, si prosegue sulla strada statale 197, oltre Barumini,
fino al km 47,600. Qui, sulla destra superato un cancello, si trovano,
recintate con un muro a secco le due cisterne.
62. Gesturi, Nuraghe Addeu
Il nuraghe Addeu, ubicato su un modesto pianoro del versante sud-orientale
della Giara di Gestori, è raggiungibile dall’altezza del
km 47,400 della strada statale 197 sulla quale esso si affaccia e da cui
dista 200 metri circa.
63. Gesturi, la Giara La Giara di Gestori è un esteso altopiano quasi tabulare, di forma allungata in senso N-O/S-E. Originatasi dal vulcanismo della fine
del Miocene e dalla conseguante regressione marina, è costituita
superiormente da una spessa coltre basaltica orizzontale variante dagli
8 ai 30 metri di altezza.
64. Gesturi, Brunku Madugui
Si giunge al Brunku Madugui percorrendo la strada che da Gesturi sale
alla Giara, piegando poi a sinistra appena sull’altopiano: poche
centinaia di metri e si è al complesso preistorico. Può
essere ugualmente raggiunto se si sale alla Giara dall’abitato moderno
di Tuili, percorrendo a piedi circa 2 km verso est, dopo aver superato
il complesso archeologico di S. Luisa, costeggiando sempre il bordo dell’altopiano.
È sconsigliabile, invece, raggiungere il sito da altri punti della
Giara che ne richiedano l’attraversamento, poiché è
facile perdere l’orientamento.
65. Barumini
Il nuraghe e l’abitato nuragico di Su Nuraxi si trovano a 238 metri s.l.m. sul margine sinistro della strada provinciale Barumini-bivio Turri
per Oristano, a meno di un chilometro ad ovest dell’abitato moderno
di Barumini.
66. Setzu, Domu S’Orku Dopo aver percorso la s.s. 131 da Cagliari e svoltato a destra al bivio per Villasanta si prosegue sulla s.s. 197 fino a Barumini. Qui girando sulla
sinistra si imbocca la strada provinciale che da Tuili porta a Setzu.
A circa 800 metri dall’uscita di quest’ultimo paese prima
del ponticello si imbocca sulla destra la strada per la Giara. Questa
si percorre (lasciando sulla sinistra l’unico bivio che si incontra)
fino a mezza costa, quando, a pochi metri a sinistra rispetto alla strada,
compare la Domus de Janas.
67. Tuili, Santa Luisa
Dopo aver percorso la s.s. 131 da Cagliari e svoltato a destra al bivio per Villasanta si prosegue sulla s.s. 197 fino a Barumini. Qui girando sulla
sinistra si imbocca la strada provinciale che porta a Tuili. Qui seguendo
le segnalazioni turistiche si prosegue diritti oltre il ponticello sul
Rio Nuovo e verso la Giara lasciando sulla destra l’unico bivio
che si incontra. Giunti sull’altopiano si imbocca a sinistra la
pista che dopo alcune decine di metri raggiunge la chiesetta di Santa
Luisa ed i resti oggi osservabili
68. Nuragus, Coni
Dopo aver percorso la strada statale 131 da Cagliari e svoltato a destra
al bivio per Villasanta, si prosegue sulla strada statale 197 fino a Nuragus.
All’uscita del paese sulla destra dietro segnalazione turistica
si imbocca la strada campestre che percorsi circa km 1,500 raggiunge la
zona archeologica.
69. Genoni, S. Antini
Da Cagliari, seguire la strada statale n. 131 fino al km 40, poi prendere
la strada statale 197 seguendola fino a Nuragus e quindi voltare a sinistra
seguendo per circa 3 km la strada di Genoni, che conduce al piede del
Monte S. Antini, sul quale si trova la zona archeologica.
70. Serri, S. Vittoria
A circa 600 metri s.l.m., 4 km a ovest dell’abitato moderno di Serri, raggiungibile
per un accordo asfaltato, dalla strada statale Cagliari-Nuoro n. 128.
71. Isili, Is Paras Ubicato nella immediata periferia nord del moderno centro abitato di Isili,
a 505 metri s.l.m., il nuraghe Is Paras presenta una torre centrale, parzialmente
racchiusa da un bastione.
72. Mogorella, Friarosu
Il protonuraghe Friarosu si trova in territorio del Comune di Mogorella
a km 2,400 dal paese. È visibile sul margine destro della strada
provinciale nel tratto Mogorella-Ruinas ed è facilmente accessibile.
73. S. Antonio Ruinas, Is Forrus
Il paese di S. Antonio Ruinas, piccolo centro tra la Marmilla e il Sarcidano,
si raggiunge da Oristano attraversando nell’ordine i paesi di Silì,
Simaxis, Sciamanna, Villaurbana e Mogorella. Nel suo territorio comunale
si conoscono 35 Domus de Janas di età prenuragica nelle località
di Is Forrus, Fontana Caberis e Genna ‘e Salixis.
74. Fordongianus, terme romane
Si segue la strada statale 131 sino al km 94,300; si prende l’uscita
per Oristano-Simaxis, direzione Simaxis. Si imbocca la 388 e si segue
per circa km 22. Nel paese la quarta strada a sinistra porta alle terme
romane.
75. Paulilatino, Lugherras
Dal paese di Paulilatino si prende la strada per Bonarcado, la si percorre
per 3 km, quindi si svolta sulla destra in una stradina di campagna non
asfaltata che si percorrerà per circa 2 km: sulla sinistra, nelle
immediate adiacenze della strada, si può intravedere il nuraghe.
76. Abbasanta, Losa
A 317 metri s.l.m. raggiungibile per la strada n. 131, per km 2,800 a sud
di Abbasanta e poi deviando a destra in un breve tronco che porta sino
all’esterno della cinta.
77. Corbello, Funtana Suei
Il protonuraghe Funtana Suei è situato alla periferia settentrionale
del paese di Norbello. È raggiungibile dalla statale 131 con deviazione
all’altezza del km 122 (bivio Abbasanta). Sulla strada da Abbasanta
a Norbello, percorrendo sulla destra una strada campestre, dopo circa
800 metri, s’imbocca sulla destra un sentiero che conduce direttamente
al monumento dopo 50 metri.
78. Narbolia, Su Anzu
Da Oristano si percorre la S.P. 54 immettendosi nella S.S. 292 fino
al km 114,958. Si svolta quindi sulla destra, nella S.P. 40, percorrendola
per km 0,875; si devia nella carrareccia a sinistra seguendola per km
1,150, fino alla stradina a destra che conduce, dopo 450 metri, nell’area
archeologica.
79. Cornus, Columbaris
Lungo la statale n. 295 nord-occidentale sarda, passato di poco il km
25, si apre sulla destra una strada interpoderale che porta in località
Columbaris, ove una serie di campagne di scavo, iniziate fin dal 1955
e ancora oggi in corso, hanno rimesso in luce un complesso archeologico
di Età paleocristiana e altomedievale.
80. S. Vero Milis, S’Uraki
A circa 1 km dal paese, sulla strada per Putzu Idu, raggiungibile da
Oristano via Zeddiani o direttamente dalla S.S. 131 dallo svincolo per
Milis. Zona recintata, lambita dalla strada provinciale d’accesso
al Sinis, accessibile su una carrareccia, su richiesta presso il Comune.
81. Cabras, Tharros
Da Oristano raggiungere a nord-ovest Cabras, poi imbiccare la S.P. n 6
che si spinge verso ovest per circa dodici chilometri fino a raggiungere
S. Giovanni di Sinis e poco a sud della chiesa omonima la zona ove sorgeva
la città fenicio-punico-romana di Tharros.
Si segue la S.S. 131 sino ad Oristano, da li si raggiunge Cabras e si
imbocca la via per S. Giovanni di Sinis, distante una dozzina di chilometri
dal paese. La zona archeologica è a poche centinaia di metri dopo
la chiesetta di S. Giovanni, al termine della strada asfaltata.
82. Cabras, S. Salvatore
Da Oristano, raggiungere a nord-ovest Cabras e proseguire verso occidente
sulla strada provinciale per Capo S. Marco. A km 5 circa oltre Cabras, svoltare a destra e dopo poche centinaia di metri, si entrerà nel
piccolo villaggio-sanuario di S. Salvatore, ove si trova la chiesa omonima.
83. Usellus, Motrox’e Bois
Usellus, piccolo centro nella parte « Useddus », si raggiunge
da Oristano attraversando nell’ordine gli abitati di Silì,
Simaxis, Sciamanna e Villaurbana. All’ingresso del paese all’altezza
della piazza, si imbocca la strada per la chiesetta campestre di S. Lucia.
Tale strada si interrompe a 500 metri a ovest dalla tomba.
84. Uras, Domu Beccia Partendo da Cagliari, si percorre la S.S 131 fino al bivio per Uras,
sulla sinistra; ci si immette così nella vecchia via Carlo Felice,
la si percorre per circa m 600 e sulla destra, dietro un muretto a secco,
si trova il nuraghe.
85. Sanluri, Padru Jossu
Ubicato ad alcune centinaia di metri a sud-sud-est dell’abitato
moderno di Sanluri, il sito archeologico è raggiungibile deviando
ad est sul viottolo campestre all’altezza del km 42 della S.S. 131
e dopo circa 50 metri, risalendo una gora, il Rio Piras, sino a pervenire
ad un vigneto. La tomba è scavata sul margine est di questo terreno,
sul declivio, orlato di mandorli, di un basso rilievo formato da banchi
in morbida arenaria alternati ad altri in calcare fossilifero.
86. Sardara, S. Anastasia
la località archeologica di S. Anastasia trae il nome dalla chiesa
omonima, ubicata nella zona nord del centro urbano di Sardara, ai piedi
del costone che sale verso il colle di Pran’e Quaddus. Il complesso
archeologico è circondato da un considerevole numero di centri
preistorici, soprattutto nuragici, e da vari insediamenti di Età
punica e romana.
87. Guspini, Neapolis
Da Cagliari si percorre la S.S. 130 fino al bivio a destra per Villasor,
quindi la S.S. 196 sino a Guspini; da questo centro si imbocca la S.S.
126 ed al km 94 ci si innesta a sinistra nella strada comunale per S.
Antonio di Santadi, seguendola per km 15,500; si devia infine, a destra,
in una carrareccia che conduce, dopo 200 metri nell’area archeologica.
88. Gonnosfanadiga, S. Cosimo
A chi percorra la strada che da Gonnosfanadica conduce ad Arbus appare
in vista, a circa metà percorso, sul lato opposto rispetto ai ruderi
della chiesa di S. Cosimo, la tomba monumentale nuragica denominata “Sa
Grutta de Santu Giuanni”. Per raggiungerla si devia a sud, dopo
aver attraversato il ponte sul fiume Terra Maistus, percorrendo una strada
campestre che costeggia il rio sino al frantoio per sabbione fluviale
situato dirimpetto al monumento.
89. Fluminimaggiore, Antas
Da Cagliari seguire la S.S. 130 fino ad Iglesias, quindi la S.S. n 126
da Iglesias per Fluminimaggiore fino al km 54,100 e finalmente una piccola
strada non asfaltata che volgendo a destra, con un percorso di circa 3
km, conduce alla zona archeologica.
90. Iglesias, Genna Cantoni
Da Cagliari, si percorre la S.S. 130 fino al bivio a destra per la S.S.
196; si segue quest’ultima statale fino al km 27,250 deviando quindi
sulla sinistra, nella strada per Monti Mannu e percorrendola per 13 km;
al termine della strada asfaltata ci si innesta, a sinistra, in una carozzabile
a fondo naturale seguendola per 2 km; si percorrono da questo punto a
piedi 100 metri in direzione sud giungendo nell’area del tempio punico.
91. Domusnovas, Sa Domus’e S’Orku
Percorrendo la S.S. 130 si attraversa il paese di Domusnovas e si prosegue
la stessa strada verso Iglesias. Percorsi circa 200 metri dall’uscita
del paese, si svolta a destra in una carrareccia indicata da un cartello
giallo col nome del nuraghe; dopo 250 metri si svolta a sinistra e percorsi
altri 450 metri ci si trova dinanzi al nuraghe.
92. Gonnesa, Seruci
Da Cagliari si percorre la S.S. 130 fino ad Iglesias, quindi ci si immette
nella S.S. 126 fino al km 26, innestandosi nel bivio a destra e seguendo
la strada per km 2,500; si imbocca infine una carrareccia a destra che dopo
km 1,400 conduce al nuraghe Seruci.
93. Carbonia, Monte Sirai
Da Cagliari si percorre la S.S. 130 fino al bivio di Siliqua, svoltare
quindi a sinistra, sulla S.S. 293 e dopo km 2,500 imboccare a destra la
strada provinciale di Villamassargia fino a km 3 da Carbonia dove si trova
il bivio con la S.S. 126, ai piedi di Monte Sirai. Una strada rotabile
sale al monte che si presenta come un modesto rilievo con ripidi fianchi
e pianoro terminale.
94. S. Antioco, Sulcis
Da Cagliari si percorre la S.S. 130 fino al bivio di Siliqua, svoltare
quindi a sinistra, sulla S.S. 293 fino al bivio del Castello S’Acquafredda,
quindi la S.P. n 12 di Villamassargia fino all’incrocio con la S.S.
n 126 che conduce a S. Giovanni Suergiu e S. Antioco, sovrapposta alla
città fenicio-punico-romana di Sulcis.
95. Narcao, Terreseu
Da Cagliari si percorre la S.S. 130 fino al bivio di Siliqua, svoltare
quindi a sinistra, sulla S.S. 293 fino al bivio di Acquacadda e finalmente
la strada che da questo bivio, voltando a destra, conduce a Narcao. Di
là, prendere la strada che, ricalcando il tracciato di una via
antica, si dirige a nord-ovest, in direzione di Terreseu, verso la valle
del Cixerri-Flumentepido, attraverso i monti dell’Inglesiente meridionale.
Quella strada al km 6,100 incrocia a sinistra una strada campestre che
dopo in centinaio di metri termina davanti alla recinzione della zona
monumentale.
96. Santadi, Pani Loriga
Nel territorio del comune di Santadi, ai confini fra questo e quello
di Giba, una serie di campagne di scavo iniziate nel 1969 ed ancora in
corso ha portato alla luce un insediamento militare fenicio-punico con
preesistenze nuragiche e prenuragiche di natura funeraria e civile.
97. Domusdemaria, Chia (Bithia)
Il luogo dove sorgeva l’antica Bithia è generalmente conosciuto
con la denominazione di Torre di Chia, sito nel territorio del comune
di Domusdemaria, a 46 km da Cagliari. Per raggiungere il sito, partendo
da Cagliari si percorre la S.S. 195 che costeggia il limite occidentale
del golfo di Cagliari, giunti al km 45 un cartello stradale indica la deviazione
a sinistra verso una strada secondaria alla volta di Chia. Imboccando
tale strada, si giunge direttamente alla spiaggia e alla Torre di Chia
dopo un percorso di 1 km e mezzo circa.
98. Pula, Nora
Si segue la S.S. 195 partendo da Cagliari sino al km 27, successivamente
si gira a sinistra seguendo il cartello giallo “Nora”. Si
prosegue sino al paese di Pula, subito all’ingresso, dopo il ponte
si gira a sinistra ed ancora a sinistra alla prima strada. Si prosegue
lungo l’argine sino alla via Circonvallazione sulla destra; si imbocca
e si giunge a Via Nora; imboccandola dirigendosi a sinistra si giunge
dopo circa 3 km a Nora.
99. Cagliari
La maggior parte delle scoperte fattesi nella città di Cagliari
sono avvenute in modo casuale, ed i resti, una volta indagati, sono stati
ricoperti e per lo più sono male editi. Ciò ovviamente consente
solo una lettura ipotetica.
100. Monastir, Monte Olladiri
L’area archeologica di M. Olladiri è ubicata alla distanza
di circa 3 km dall’abitato di Monastir (a sud/sud-est). Si raggiunge
deviando all’altezza del km 17,500 della S.S.131 sulla strada campestre
che, costeggiando il Rio Gora Arriabis, conduce alla cava di pietrisco
rachitico situata nel rilievo più alto del gruppo collinare da
cui deriva il nome della località.
101. Korongiu, Pimentel
102. Sennori, Serra Crabiles
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