1. Alghero, Grotta Verde

A 2 km circa dai villaggi di Tramariglio e di Pischina Salida sulla S.S. 291, verso il promontorio di Capocaccia, si trova l’ingresso della scala che conduce alla grotta. La Grotta Verde, d’origine carsica, si apre a 75 m s.l.m. sul golfo di Porto Conte, l’antico Portus Nimpharum dei Romani. La caverna è denominata anche Grotta dell’Altare o Grotta di S. Erasmo dai resti di un altare paleocristiano che, pare, sorgesse nella sala.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2. Alghero, Palmavera

Il villaggio nuragico di Palmavera si trova sul versante meridionale del monte omonimo, a 65 m di quota e a meno di 2 km dal mare, lungo una via naturale che collega il golfo di Alghero con quello di Porto Conte. Più a sud, in evidente rapporto con il nuraghe, erano ubicate, almeno fino agli inizi del secolo, due tombe di giganti delle quali non è rimasta alcuna traccia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3. Alghero, Anghelu Ruju

La necropoli di Anghelu Ruju, sita in località Li Piani, a 5 km da Alghero, è raggiungibile da Sassari o Alghero percorrendo la ’’nuova strada per Alghero’’ sino al cartello turistico che indica il breve vialetto di accesso all’area archeologica. Si tratta del complesso di domus dejanas che comprende il maggior numero di tombe della Sardegna, inserito in un habitat molto favorevole all’insediamento dell’uomo preistorico, del quale il territorio circostante conserva numerose e notevoli vestigia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4. Alghero, Tomba dei vasi Tetrapodi

Si trova lungo la strada Alghero, bivio Uri, subito dopo il bivio per Olmedo. Venne scoperto casualmente nel 1959 e, insieme con altri quattro o cinque, fa parte di una piccola necropoli ricavata sul fianco di una collina tufacea t rachitica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

5. Ossi, Noeddale

La necropoli è situata a sud di Ossi, sulla strada Ossi-Ittiri, a duecento metri circa dall’uscita del paese. Finora le tombe individuate sono cinque, scavate in un rialzo calcareo delimitato, inferiormente, da un sentiero.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

6. Ossi, Tomba delle Finestrelle

Situata a circa 300 m. a sud-ovest della Tomba Maggiore, a metà costa della collina di S’Adde’ e Asile, la Tomba delle Finestrelle ha ingresso ben visibile aperto in una bassa parete calcarea.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

7. Ossi, Tomba Maggiore

La necropoli di S’Adde’e Asile è raggiungibile da Florinas (SS) percorrendo la strada che conduce a Banari e Ittiri per circa 3 km. Sulla destra della strada, a 500 m circa dalle cave di sabbia, otre alcuni vigneti, è situata la collina nella quale è scavata la necropoli, con gli ingressi di alcuni ipogei ben visibili anche da lontano. La Tomba Maggiore è ubicata sopra il più evidente di tali ingressi, relativo ad un ipogeo riadattato di recente da pastori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

8. Cargeghe, S’Elighe Entosu

La tomba n. 4 di Giorrè, ubicata in località “S’Elighe Entosu” dista 2 km circa dal paese di Cargeghe, a 50 m dalla strada che conduce a Florinas. La domus è scavata in roccia calcarea, bicellulare e presenta motivi a spirale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

9. Sassari, Li Curuneddi

La necropoli Li Curuneddi è stata individuata molto tempo fa, nel comune di Sassari, nell’omonima località. Dista da Sassari circa 4 km se si percorre la nuova strada provinciale che da Sassari conduce ad Alghero. Gli apogei a “domus de janas” sono stati scavati lungo un costone di calcare e vennero segnalati per la prima volta dalla soprintendenza Archeologica, nel marzo del 1942.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

10. Sassari, Monte d’Accoddi

Scoperto casualmente nel 1952, questo monumento, situato a circa 11 km da Sassari sulla strada provinciale per Porto Torres, si era ridotto ad una semplice collina artificiale alta circa 8 m. In seguito agli scavi effettuati, venne alla luce un monumento singolare: una costruzione troncopiramidale a base trapezia e preceduta da una rampa di accesso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

11. Castelsardo, Domus dell’Elefante

Attraversato Castelsardo, si imbocca la strada statale n. 134 per Sedini dove, dopo pochi metri, sulla sinistra, si intravede la caratteristica roccia trachitica. La domus è in corso di valorizzazione. Nelle vicinanze si possono visitare il nuraghe “Paddaggiu” o “Lu Tesoru” e la domus di “Scala Coperta”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

12. Castelsardo, Concas


 

 

 

 

 

 

 

 

 

13. Perfugas, Centro urbano


 

 

 

 

 

 

 

 

 

14. Anglona, Foresta Pietrificata

L’Anglona è una regione storica della Sardegna centro settentrionale compresa fra la Gallura ad est, al Romangia ad ovest, il Logudoro a sud e il Golfo dell’Asinara a nord. Nella sua parte sud-orientale si trovano le cosiddette “Foreste pietrificate”, collocate in un’area ampia di circa 7000 mq. E' suddivisa, oggi, tra i comuni di Perfugas, Laerru, Bulzi e Martis.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

15. Anglona, Paleolitico

Il bacino lacustre anglonese di Perfugas, Laerru, Martis e Bulzi, interessato dal fenomeno della silicizzazione delle foreste mioceniche, si presenta con una morfologia di tipo collinare con ampie vallate. Su alcune di esse sono state rinvenute, per la prima volta, testimonianze documentate da manufatti paleolitici, della presenza e della frequentazione umana nell’isola in Età paleolitica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

16. Tempio, Nuraghe Maiori

Da Tempio si segue la strada statale n. 133 per Palau e si prosegue per circa 2 km fino al cartello indicatore. Il nuraghe è in corso di restauro; è situato in posizione elevata a circa 94 m sul livello del mare, in una zona fertile e ricca di acqua. A 500 m circa a sud di esso si trova il Nuraghe Nieddu.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

17. Luras, Dolmen Alzoledda

E’ situato in uno spiazzo delimitato dal muro nord-occidnetale di recinzione dello stadio comunale e dalle case più periferiche ad est del paese. I lavori di sbancamento effettuati intorno al dolmen non consentono più di rinvenire eventuali indizi di un peristalite o di un tumulo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

18. Luras, Dolmen di Biella

E’ situato a 1 km dal Dolmen di Alzoledda, vi si giunge procedendo lungo la strada che da ovest dello stadio, attraversando le campagne a sud del paese, si ricongiunge alla statale n. 127. Il dolmen sorge in un campo coltivato, per cui non è più possibile riconoscere eventuali tracce di un peristalite o di un tumulo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

19. Luras, Dolmen di Ciuledda

Situato a 1,5 km a nord-est del paese, vi si giunge procedendo lungo la strada che dall’abitato conduce verso la statale n. 133 per Palau ed imboccando quindi, sulla destra, la strada di penetrazione agraria indicata dal cartello segnalatore dei dolmen. Il monumento sorge su un terreno roccioso, caratterizzato dalla presenza di ampi e piatti affioramenti granitici ricchi di massi erratici.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

20. Luras, Alleé di Ladas

Si erge sulle alture del Monte Ladas in un terreno granitico caratterizzato da ampi affioramenti di rocce piatte; dista m 500 dal dolmen di Ciuledda. Il monumento misura 6 m di lunghezza per 2,20 di larghezza. Di pianta rettangolare absidata al fondo, presenta l’ingresso rivolto verso sud-est.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

21. Olbia, Sa Testa

Il monumento è ubicato sulla destra della strada provinciale 82 Olbia-Golfo Aranci, al km 3,300, davanti all’Hotel Ristorante “Pozzo Sacro”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

22. Arzachena, Coddu Vecchiu

Situato nell’omonima localià Coddu Vecchiu

 

 

 

 

 

 

 

 

 

23. Arzachena, Li Muri

Situato nell’omonima località Li Muri

 

 

 

 

 

 

 

 

 

24. Arzachena, Li Longhi

Situata nell’omonima località Li Longhi,

 

 

 

 

 

 

 

 

 

25. Ozieri, Nuraghe Burighidu

Si percorra la strada statale n.199 che da Olbia conduce a Sassari, si imbocchi la statale n. 132 per Chiaramonti e, dopo 1 km e mazzo, la strada per Tula fino a vedere il monumento. Il nuraghe, in corso di valorizzazione è stato restaurato in parte nel 1967; posto su una lieve eminenza a ca. m 195 sul livello del mare, domina la fertile pianura detta Campo di Ozieri. Nei dintorni sono segnalati resti di insediamenti preistorici.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

26 Ozieri, Grotta S. Michele

Si percorra la tangenziale alla cittadina di Ozieri che conduce a Pattada e si imbocchi la traversa a destra, immediatamente dopo l’ospedale, fino a raggiungere il campo sportivo dove si apre l’ingresso alla grotta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

27. Thiesi, Mandra Antine

Si raggiunge dopo aver imboccato la strada di penetrazione agraria che si stacca dalla strada Romana-Thiesi, a metà circa del suo percorso.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

28. Thiesi, Monte Majore

La grotta si trova in agro di Thiesi, a circa 12 km dal centro abitato, in una zona difficilmente raggiungibile, di proprietà comunale. Alle pendici del Monte Majore, oltre alla caverna di Sa Corona, si aprono le grotte di Su Idighinzu e Laccheddu e Code, frequentate in tempi preistorici. A circa 1 km si trovano i resti del nuraghe Sa Pia Rosa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

29. Cheremule, Moseddu

La Tomba Branca nel comune di Cheremule si trova in una piana situata, per chi viene da Sassari, sulla vecchia strada nazionale, circa 1 km prima del passaggio a livello di Campu Giavesu.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

30. Mores, Sa Coveccada

Il dolmen Sa Coveccada si trova a sud-est rispetto al centro abitato di Mores, distante in linea d’area poco più di 5 km. Prendendo da Mores la strada provinciale per Ittireddu-Bono si arriva con l’auto a circa 400 metri dalla tomba.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

31. Torralba, S. Antine

Il nuraghe S. Antine ubicato nell’ampia e fertile conca di Campu Giavesu, è facilmente raggiungibile dalla superstrada Carlo Felice voltando a destra all’altezza della Cantoniera di Cabu Abbas, in prossimità del bivio per Thiesi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

32. Bonorva, S. Andria Priu

La necropoli di S. Andria Priu si trova in agro di Bonorva, alla distanza di circa 8 km dal centro abitato. Il terreno, di proprietà comunale, si raggiunge da Bonorva prendendo la strada che porta alla frazione di Rebeccu; al km 7,3 si devia verso la strada per Foresta Burgos e dopo circa 2 km, sulla destra, ci si dirige verso la chiesa di S. Lucia. Superatala di 400 metri, sulla sinistra, si trovano le domus.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

33. Bonorva, S. Simeone

Da Cagliari o da Sassari seguire la S.S. n. 131 fino al km 161, 800, quindi prendere una piccola strada che, seguendo quasi parallelamente al S.S. n. 131 sul lato orientale, si dirige a nord verso la vicina chiesetta di S. Simeone, alla periferia dell’area archeologica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

34. Mara, Bonu Ighinu

La grotta Sa ‘Ucca de su Tintirrolu – la bocca del pipistrello- è sita in agro di Mara. L’ingresso che si trova con difficoltà, si raggiunge prendendo da Mara la statale 292 per Villanova Monteleone da cui, dopo circa 3 km, ci si immette sulla destra nella strada vicinale che conduce alla chiesa di Bonu Ighinu. Dalla chiesa, lasciando sulla destra una colonia, si segue una strada bianca per circa 1 km e mezzo e quindi, a piedi, un viottolo per circa cento metri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

35. Padria, Su Palattu

Alla periferia del paese odierno, sul pendio della collinetta localmente identificata come Monte San Paolo, in località Palattu, raggiungibile con un sentiero che si diparte dalla Piazza Grazia Deledda, chiuso da un cancello in ferro (per l’accesso chiedere al Comune).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

36. Anela, Sos Furrighesos

La località di Sos Furrighesos è situata a 10 km circa dall’abitato di Nughedu S. Nicolò, ai confini tra il Goceano e il Logudoro. Essa è caratterizzata dalla presenza di piccoli altipiani delimitati da costoni rocciosi ad andamento spesso arcuato che guardano verso strette valli. La necropoli omonima è scavata in uno di questi costoni che delimitano l’altopiano di Pianu Oschiri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

37. Benetutti, Maone

Lasciato il paese di Benetutti, si segue il sentiero che costeggia per due lati il cimitero. A 2 km circa, sulla sinistra, si trova il cancello d’ingresso nel fondo denominato Maone. Dopo aver superato una ripida collina, in direzione sud-est, si arriva alla casa colonica Angioy Coda. Sulla destra, in corrispondenza di questa, dietro il muretto a secco, è situato il dolmen di Maone.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

38. Bultei, Tilariga

Il nuraghe-fortezza di Tilariga è posto sul crinale del monte che sovrasta il paese di Bultei e si raggiunge per la strada che, dalle porte del paese di Bultei, innestandosi sulla S.S. 128 bis, km 22, s’inerpica fino a 980 m s.l.m. Dopo circa 11 km, appena superato il valico di Ispedrunele, si giunge, per la strada che sulla destra porta alla chiesetta campestre di N. S. dell’Altura, a un agevole sentiero di campagna che in breve tratto porta al monumento. Esso è chiaramente visibile, a circa 45 m a sud-est, dai pressi del santuario cristiano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

39. Illorai, Molia

Lasciata al S.S. 129, all’altezza del casello ferroviario n. 25, sul corrispondente cavalcavia, s’imbocca la strada di penetrazione agraria che porta alla frazione di Molia. La necropoli è situata in gran parte sotto la strada Ottana-Cantoniera Iscra, protetta parzialmente da un cavalcavia, in parte nell’attigua collina.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

40. Orune, Noddule

In agro di Orune, in regione Lu Ninnamene, è facilmente raggiungibile dalla strada provinciale Nuoro-Bitti al km. 13. Il villaggio è composto da un nucleo di capanne, un nuraghe complesso e un tempio a pozzo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

41. Orune, Sa Costa e Sa Binza

Il tempio a pozzo di Su Tempiesu sorge a 14 km circa dall’abitato di Orune. Si raggiunge percorrendo la strada provinciale Orune-Bitti e deviando dopo circa 6 km in una strada di penetrazione agraria. Il tempio, scoperto nel 1953, durante lavori di terrazzamento, sorge in un fondo valle, addossato ad una parete scistosa in forte pendio, dalla quale sgorga la vena d’acqua.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

42. Oniferi, Sos Settiles

La località si raggiunge agevolmente percorrendo al S.S. 129 Nuoro-Macomer fino al bivio per Benetutti, posto al km 58, dove, superato il cavalcavia della strada ferrata e percorsi circa 40 m della strada non asfaltata, s’intraprende a destra per un sassoso tratturo che si conclude, dopo circa 500 m, in un pianoro rachitico segnato da cave. Da qui volgendoci ad est, si supera una piccola valle e si giunge ai margini della pianeggiante area sacrale megalitica, vasta circa 10 ettari: una regione alberata con sughereti e lecci, adatta al pascolo e all’agricoltura.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

43. Macomer, Filigosa

Il Nuraghe “Ruggiu” e le domus de Janas prenuragiche di Filigosa sono visibili dalla strada statale che da Macomer va a Bosa e si trovano di fronte all’edificio dell’Ospedale nuovo ancora in costruzione, a circa km 1,500 dal centro abitato, in terreno di proprietà della famiglia Pitzus.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

44. Birori, Lassia

La tomba di giganti di Lassia è ubicata ad una ventina di metri ad est della rotabile che unisce al stazione ferroviaria di Birori all’abitato, in un territorio di notevole interesse archeologico per la presenza di numerosi monumenti di ogni epoca.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

45. Fonni, Bidistili

A m 825 s.l.m. al km 126 della strada statale Fonni-Nuoro per Mamoiada n. 389, a un centinaio di metri circa a destra della stessa. La tomba è situata su una radura pianeggiante che declina a sud-est verso il fiume Taloro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

46. Fonni, Logomachie

A m. 960 s.l.m. sulla destra in alto della strada statale Fonni-Gavoi, a poco più di un chilometro scendendo dall’abitato di Fonni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

47. Oliena, Sa Sedda’e Sos Carros

La località di Sa Sedda’e Sos Carros si trova sulla parete di destra della valle di Lanaittu, vicino alla grotta di Sa Oche, a i piedi del monte di Tiscali ed è accessibile da una pista che parte dalla sorgente carsica di Su Gologone e si addentra nella valle, oltre la vigna comunale impiantata al centro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

48. Oliena, Biriai

Il villaggio con santuario megalitico è ubicato nella zona di Oliena, nel Nuorese. Per raggiungere il sito occorre procedere sulla strada asfaltata che congiunge i siti di Oliena e Dorgali, inoltrarsi per circa 4 km su una strada bianca e salire sulla collina segnalata dal Nuraghe di Biriai sito a quota 336 s.l.m.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

49. Dorgali, Cala Gonone

La Grotta del Bue Marino si apre sulla costa del golfo di Orosei, ed è raggiungibile via mare, durante la stagione estiva, con traghetti che attraccano nel porticciolo di Cala Gonne.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

50. Dorgali, Nuraghe Mannu

Il Nuraghe Mannu sorge su un altopiano a 200 m sul livello del mare e domina da sud-ovest il moderno abitato di Cala Gonone. Si raggiunge attraverso una strada di penetrazione agraria a 4 km dalla strada che da Dorgali porta a Cala Gonone.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

51. Posada, Loc. Monte Idda

Il nuraghe Monte Idda sorge a 90 m sul livello del mare in cima ad una collina a 500 metri dal moderno abitato di Posada in posizione dominate sulla pianura attraversata dal Rio Posada fino al golfo della Caletta di Siniscola e di Orosei.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

52. Torpè, San Pietro

Il nuraghe San Pietro sorge a 3 km dal centro abitato in mezzo alla pianura attraversata dal Rio Posada che scorre a poche centinaia di metri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

53. Tertenia, Nastasi

Attraverso l’abitato di Tertenia in direzione di Cagliari, si imbocchi la traversa a sinistra che conduce alla marina di Sarrala e la si percorra per circa 15 km fino a raggiungere il cartello segnaletico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

54. San Vito, Asoru

Il nuraghe si raggiunge facilmente da Cagliari percorrendo la strada statale 125 (orientale sarda) sino al km 50,900; a circa 10 metri dal ciglio della strada, a sinistra, si erge la torre nuragica, restaurata nel 1796.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

55. Muravera, S. Giusta de Monte Nai

Da Cagliari seguire la S.S. n 125 fino al km 49, prendere poi la strada per Castiadas e, da questa località, imboccare il bivio per la località S. Pietro. Da questa, prendere la strada per Costa Rey, seguendola fino a raggiungere la laguna quasi asciutta di S. Giusta e ai margini nord occidentali di questa un rilievo basso e allungato che si protende verso sud-est, in direzione del centro della laguna stessa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

56. Goni

Si segue la strada che dal paese di S. Basilio conduce a quello di Goni. Arrivati all’ingresso del paesino, si svolta sulla sinistra in un sentiero di campagna, lo si percorre per alcuni chilometri poi si sale in direzione del nuraghe.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

57. Sirgus Donigala, Funtana e Figu –
Monti Antas – Monti Eranu – Cuccuru Funtana

L’area archeologica si raggiunge partendo da Cagliari percorrendo la strada statale 131 fino al km 22, la strada statale 128 fino a Senorbì, quindi la strada provinciale per Goni dove a destra, al km 9, si accede ad una carrareccia che si percorre per cinquecento metri circa. Il complesso megalitico si estende per circa 40 ettari disponendosi, oltre che presso la fontana da cui prende il nome, anche sulle alture circostanti, poco elevate sul vasto altopiano, caratteristico della regione storica del Gerrei.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

58. Silius, Corona Arrubia

Da Cagliari lungo la strada statale 134 al km 22, a sinistra ci si immette nella strada statale 128 fino a raggiungere l’abitato di Senorbì; quindi la strada provinciale per Goni fino al km 14 all’innesto con la strada provinciale per Silius, che si percorre per circa 1 km; qui sulla sinistra si imbocca una strada campestre al termine della quale si giunge in località Corona Arrubia in regione Piscina Caboni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

59. Senorbì, Monte Luna

L’area archeologica di Santu Teru – Monte Luna, in agro di Senorbì, si raggiunge da Cagliari attraverso la strada statale 131 sino al km 22, la strada statale 128 fino a Senorbì dove si accede ad una strada di penetrazione agraria per S. Andrea Frius fino al km 2.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

60. Gesturi, Corte Brocci

Dopo aver percorso la strada statele 131 da Cagliari e svoltato a destra al bivio per Villasanta si prosegue sulla strada statale 197 fino a Gestori. All’uscita del paese, sulla sinistra, si imbocca la strada per la “Giara”. Giunti allo sbocco sull’altopiano, si prosegue a piedi, girando a destra e camminando lungo il ciglio per circa 450 m. Qui si presenta un edificio a forma di torre-capanna.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

61. Gesturi, Su Padru

Dopo aver percorso la strada statale 131 da Cagliari, e svoltato a destra al bivio per Villasanta, si prosegue sulla strada statale 197, oltre Barumini, fino al km 47,600. Qui, sulla destra superato un cancello, si trovano, recintate con un muro a secco le due cisterne.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

62. Gesturi, Nuraghe Addeu

Il nuraghe Addeu, ubicato su un modesto pianoro del versante sud-orientale della Giara di Gestori, è raggiungibile dall’altezza del km 47,400 della strada statale 197 sulla quale esso si affaccia e da cui dista 200 metri circa.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

63. Gesturi, la Giara

La Giara di Gestori è un esteso altopiano quasi tabulare, di forma allungata in senso N-O/S-E. Originatasi dal vulcanismo della fine del Miocene e dalla conseguante regressione marina, è costituita superiormente da una spessa coltre basaltica orizzontale variante dagli 8 ai 30 metri di altezza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

64. Gesturi, Brunku Madugui

Si giunge al Brunku Madugui percorrendo la strada che da Gesturi sale alla Giara, piegando poi a sinistra appena sull’altopiano: poche centinaia di metri e si è al complesso preistorico. Può essere ugualmente raggiunto se si sale alla Giara dall’abitato moderno di Tuili, percorrendo a piedi circa 2 km verso est, dopo aver superato il complesso archeologico di S. Luisa, costeggiando sempre il bordo dell’altopiano. È sconsigliabile, invece, raggiungere il sito da altri punti della Giara che ne richiedano l’attraversamento, poiché è facile perdere l’orientamento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

65. Barumini

Il nuraghe e l’abitato nuragico di Su Nuraxi si trovano a 238 metri s.l.m. sul margine sinistro della strada provinciale Barumini-bivio Turri per Oristano, a meno di un chilometro ad ovest dell’abitato moderno di Barumini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

66. Setzu, Domu S’Orku

Dopo aver percorso la s.s. 131 da Cagliari e svoltato a destra al bivio per Villasanta si prosegue sulla s.s. 197 fino a Barumini. Qui girando sulla sinistra si imbocca la strada provinciale che da Tuili porta a Setzu. A circa 800 metri dall’uscita di quest’ultimo paese prima del ponticello si imbocca sulla destra la strada per la Giara. Questa si percorre (lasciando sulla sinistra l’unico bivio che si incontra) fino a mezza costa, quando, a pochi metri a sinistra rispetto alla strada, compare la Domus de Janas.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

67. Tuili, Santa Luisa

Dopo aver percorso la s.s. 131 da Cagliari e svoltato a destra al bivio per Villasanta si prosegue sulla s.s. 197 fino a Barumini. Qui girando sulla sinistra si imbocca la strada provinciale che porta a Tuili. Qui seguendo le segnalazioni turistiche si prosegue diritti oltre il ponticello sul Rio Nuovo e verso la Giara lasciando sulla destra l’unico bivio che si incontra. Giunti sull’altopiano si imbocca a sinistra la pista che dopo alcune decine di metri raggiunge la chiesetta di Santa Luisa ed i resti oggi osservabili


 

 

 

 

 

 

 

 

 

68. Nuragus, Coni

Dopo aver percorso la strada statale 131 da Cagliari e svoltato a destra al bivio per Villasanta, si prosegue sulla strada statale 197 fino a Nuragus. All’uscita del paese sulla destra dietro segnalazione turistica si imbocca la strada campestre che percorsi circa km 1,500 raggiunge la zona archeologica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

69. Genoni, S. Antini

Da Cagliari, seguire la strada statale n. 131 fino al km 40, poi prendere la strada statale 197 seguendola fino a Nuragus e quindi voltare a sinistra seguendo per circa 3 km la strada di Genoni, che conduce al piede del Monte S. Antini, sul quale si trova la zona archeologica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

70. Serri, S. Vittoria

A circa 600 metri s.l.m., 4 km a ovest dell’abitato moderno di Serri, raggiungibile per un accordo asfaltato, dalla strada statale Cagliari-Nuoro n. 128.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

71. Isili, Is Paras

Ubicato nella immediata periferia nord del moderno centro abitato di Isili, a 505 metri s.l.m., il nuraghe Is Paras presenta una torre centrale, parzialmente racchiusa da un bastione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

72. Mogorella, Friarosu

Il protonuraghe Friarosu si trova in territorio del Comune di Mogorella a km 2,400 dal paese. È visibile sul margine destro della strada provinciale nel tratto Mogorella-Ruinas ed è facilmente accessibile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

73. S. Antonio Ruinas, Is Forrus

Il paese di S. Antonio Ruinas, piccolo centro tra la Marmilla e il Sarcidano, si raggiunge da Oristano attraversando nell’ordine i paesi di Silì, Simaxis, Sciamanna, Villaurbana e Mogorella. Nel suo territorio comunale si conoscono 35 Domus de Janas di età prenuragica nelle località di Is Forrus, Fontana Caberis e Genna ‘e Salixis.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

74. Fordongianus, terme romane

Si segue la strada statale 131 sino al km 94,300; si prende l’uscita per Oristano-Simaxis, direzione Simaxis. Si imbocca la 388 e si segue per circa km 22. Nel paese la quarta strada a sinistra porta alle terme romane.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

75. Paulilatino, Lugherras

Dal paese di Paulilatino si prende la strada per Bonarcado, la si percorre per 3 km, quindi si svolta sulla destra in una stradina di campagna non asfaltata che si percorrerà per circa 2 km: sulla sinistra, nelle immediate adiacenze della strada, si può intravedere il nuraghe.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

76. Abbasanta, Losa

A 317 metri s.l.m. raggiungibile per la strada n. 131, per km 2,800 a sud di Abbasanta e poi deviando a destra in un breve tronco che porta sino all’esterno della cinta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

77. Corbello, Funtana Suei

Il protonuraghe Funtana Suei è situato alla periferia settentrionale del paese di Norbello. È raggiungibile dalla statale 131 con deviazione all’altezza del km 122 (bivio Abbasanta). Sulla strada da Abbasanta a Norbello, percorrendo sulla destra una strada campestre, dopo circa 800 metri, s’imbocca sulla destra un sentiero che conduce direttamente al monumento dopo 50 metri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

78. Narbolia, Su Anzu

Da Oristano si percorre la S.P. 54 immettendosi nella S.S. 292 fino al km 114,958. Si svolta quindi sulla destra, nella S.P. 40, percorrendola per km 0,875; si devia nella carrareccia a sinistra seguendola per km 1,150, fino alla stradina a destra che conduce, dopo 450 metri, nell’area archeologica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

79. Cornus, Columbaris

Lungo la statale n. 295 nord-occidentale sarda, passato di poco il km 25, si apre sulla destra una strada interpoderale che porta in località Columbaris, ove una serie di campagne di scavo, iniziate fin dal 1955 e ancora oggi in corso, hanno rimesso in luce un complesso archeologico di Età paleocristiana e altomedievale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

80. S. Vero Milis, S’Uraki

A circa 1 km dal paese, sulla strada per Putzu Idu, raggiungibile da Oristano via Zeddiani o direttamente dalla S.S. 131 dallo svincolo per Milis. Zona recintata, lambita dalla strada provinciale d’accesso al Sinis, accessibile su una carrareccia, su richiesta presso il Comune.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

81. Cabras, Tharros

Da Oristano raggiungere a nord-ovest Cabras, poi imbiccare la S.P. n 6 che si spinge verso ovest per circa dodici chilometri fino a raggiungere S. Giovanni di Sinis e poco a sud della chiesa omonima la zona ove sorgeva la città fenicio-punico-romana di Tharros.
Si segue la S.S. 131 sino ad Oristano, da li si raggiunge Cabras e si imbocca la via per S. Giovanni di Sinis, distante una dozzina di chilometri dal paese. La zona archeologica è a poche centinaia di metri dopo la chiesetta di S. Giovanni, al termine della strada asfaltata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

82. Cabras, S. Salvatore

Da Oristano, raggiungere a nord-ovest Cabras e proseguire verso occidente sulla strada provinciale per Capo S. Marco. A km 5 circa oltre Cabras, svoltare a destra e dopo poche centinaia di metri, si entrerà nel piccolo villaggio-sanuario di S. Salvatore, ove si trova la chiesa omonima.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

83. Usellus, Motrox’e Bois

Usellus, piccolo centro nella parte « Useddus », si raggiunge da Oristano attraversando nell’ordine gli abitati di Silì, Simaxis, Sciamanna e Villaurbana. All’ingresso del paese all’altezza della piazza, si imbocca la strada per la chiesetta campestre di S. Lucia. Tale strada si interrompe a 500 metri a ovest dalla tomba.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

84. Uras, Domu Beccia

Partendo da Cagliari, si percorre la S.S 131 fino al bivio per Uras, sulla sinistra; ci si immette così nella vecchia via Carlo Felice, la si percorre per circa m 600 e sulla destra, dietro un muretto a secco, si trova il nuraghe.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

85. Sanluri, Padru Jossu

Ubicato ad alcune centinaia di metri a sud-sud-est dell’abitato moderno di Sanluri, il sito archeologico è raggiungibile deviando ad est sul viottolo campestre all’altezza del km 42 della S.S. 131 e dopo circa 50 metri, risalendo una gora, il Rio Piras, sino a pervenire ad un vigneto. La tomba è scavata sul margine est di questo terreno, sul declivio, orlato di mandorli, di un basso rilievo formato da banchi in morbida arenaria alternati ad altri in calcare fossilifero.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

86. Sardara, S. Anastasia

la località archeologica di S. Anastasia trae il nome dalla chiesa omonima, ubicata nella zona nord del centro urbano di Sardara, ai piedi del costone che sale verso il colle di Pran’e Quaddus. Il complesso archeologico è circondato da un considerevole numero di centri preistorici, soprattutto nuragici, e da vari insediamenti di Età punica e romana.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

87. Guspini, Neapolis

Da Cagliari si percorre la S.S. 130 fino al bivio a destra per Villasor, quindi la S.S. 196 sino a Guspini; da questo centro si imbocca la S.S. 126 ed al km 94 ci si innesta a sinistra nella strada comunale per S. Antonio di Santadi, seguendola per km 15,500; si devia infine, a destra, in una carrareccia che conduce, dopo 200 metri nell’area archeologica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

88. Gonnosfanadiga, S. Cosimo

A chi percorra la strada che da Gonnosfanadica conduce ad Arbus appare in vista, a circa metà percorso, sul lato opposto rispetto ai ruderi della chiesa di S. Cosimo, la tomba monumentale nuragica denominata “Sa Grutta de Santu Giuanni”. Per raggiungerla si devia a sud, dopo aver attraversato il ponte sul fiume Terra Maistus, percorrendo una strada campestre che costeggia il rio sino al frantoio per sabbione fluviale situato dirimpetto al monumento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

89. Fluminimaggiore, Antas

Da Cagliari seguire la S.S. 130 fino ad Iglesias, quindi la S.S. n 126 da Iglesias per Fluminimaggiore fino al km 54,100 e finalmente una piccola strada non asfaltata che volgendo a destra, con un percorso di circa 3 km, conduce alla zona archeologica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

90. Iglesias, Genna Cantoni

Da Cagliari, si percorre la S.S. 130 fino al bivio a destra per la S.S. 196; si segue quest’ultima statale fino al km 27,250 deviando quindi sulla sinistra, nella strada per Monti Mannu e percorrendola per 13 km; al termine della strada asfaltata ci si innesta, a sinistra, in una carozzabile a fondo naturale seguendola per 2 km; si percorrono da questo punto a piedi 100 metri in direzione sud giungendo nell’area del tempio punico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

91. Domusnovas, Sa Domus’e S’Orku

Percorrendo la S.S. 130 si attraversa il paese di Domusnovas e si prosegue la stessa strada verso Iglesias. Percorsi circa 200 metri dall’uscita del paese, si svolta a destra in una carrareccia indicata da un cartello giallo col nome del nuraghe; dopo 250 metri si svolta a sinistra e percorsi altri 450 metri ci si trova dinanzi al nuraghe.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

92. Gonnesa, Seruci

Da Cagliari si percorre la S.S. 130 fino ad Iglesias, quindi ci si immette nella S.S. 126 fino al km 26, innestandosi nel bivio a destra e seguendo la strada per km 2,500; si imbocca infine una carrareccia a destra che dopo km 1,400 conduce al nuraghe Seruci.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

93. Carbonia, Monte Sirai

Da Cagliari si percorre la S.S. 130 fino al bivio di Siliqua, svoltare quindi a sinistra, sulla S.S. 293 e dopo km 2,500 imboccare a destra la strada provinciale di Villamassargia fino a km 3 da Carbonia dove si trova il bivio con la S.S. 126, ai piedi di Monte Sirai. Una strada rotabile sale al monte che si presenta come un modesto rilievo con ripidi fianchi e pianoro terminale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

94. S. Antioco, Sulcis

Da Cagliari si percorre la S.S. 130 fino al bivio di Siliqua, svoltare quindi a sinistra, sulla S.S. 293 fino al bivio del Castello S’Acquafredda, quindi la S.P. n 12 di Villamassargia fino all’incrocio con la S.S. n 126 che conduce a S. Giovanni Suergiu e S. Antioco, sovrapposta alla città fenicio-punico-romana di Sulcis.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

95. Narcao, Terreseu

Da Cagliari si percorre la S.S. 130 fino al bivio di Siliqua, svoltare quindi a sinistra, sulla S.S. 293 fino al bivio di Acquacadda e finalmente la strada che da questo bivio, voltando a destra, conduce a Narcao. Di là, prendere la strada che, ricalcando il tracciato di una via antica, si dirige a nord-ovest, in direzione di Terreseu, verso la valle del Cixerri-Flumentepido, attraverso i monti dell’Inglesiente meridionale. Quella strada al km 6,100 incrocia a sinistra una strada campestre che dopo in centinaio di metri termina davanti alla recinzione della zona monumentale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

96. Santadi, Pani Loriga

Nel territorio del comune di Santadi, ai confini fra questo e quello di Giba, una serie di campagne di scavo iniziate nel 1969 ed ancora in corso ha portato alla luce un insediamento militare fenicio-punico con preesistenze nuragiche e prenuragiche di natura funeraria e civile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

97. Domusdemaria, Chia (Bithia)

Il luogo dove sorgeva l’antica Bithia è generalmente conosciuto con la denominazione di Torre di Chia, sito nel territorio del comune di Domusdemaria, a 46 km da Cagliari. Per raggiungere il sito, partendo da Cagliari si percorre la S.S. 195 che costeggia il limite occidentale del golfo di Cagliari, giunti al km 45 un cartello stradale indica la deviazione a sinistra verso una strada secondaria alla volta di Chia. Imboccando tale strada, si giunge direttamente alla spiaggia e alla Torre di Chia dopo un percorso di 1 km e mezzo circa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

98. Pula, Nora

Si segue la S.S. 195 partendo da Cagliari sino al km 27, successivamente si gira a sinistra seguendo il cartello giallo “Nora”. Si prosegue sino al paese di Pula, subito all’ingresso, dopo il ponte si gira a sinistra ed ancora a sinistra alla prima strada. Si prosegue lungo l’argine sino alla via Circonvallazione sulla destra; si imbocca e si giunge a Via Nora; imboccandola dirigendosi a sinistra si giunge dopo circa 3 km a Nora.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

99. Cagliari

La maggior parte delle scoperte fattesi nella città di Cagliari sono avvenute in modo casuale, ed i resti, una volta indagati, sono stati ricoperti e per lo più sono male editi. Ciò ovviamente consente solo una lettura ipotetica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

100. Monastir, Monte Olladiri

L’area archeologica di M. Olladiri è ubicata alla distanza di circa 3 km dall’abitato di Monastir (a sud/sud-est). Si raggiunge deviando all’altezza del km 17,500 della S.S.131 sulla strada campestre che, costeggiando il Rio Gora Arriabis, conduce alla cava di pietrisco rachitico situata nel rilievo più alto del gruppo collinare da cui deriva il nome della località.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

101. Korongiu, Pimentel


 

 

 

 

 

 

 

 

 

102. Sennori, Serra Crabiles